Crea il tuo blogLoginAggiungi questo blog ad Excite MIX
Cerca nei blog con
Post
Feed
News
< Novembre 2009 >
L M M G V S D
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
  London SE4
Blog di arte, cultura e tutto quello che (mi) capita a Londra...
 
 
 

12.11.2007

Post fata resurgo,

Che la Fenice more e poi rinasce,
quando al cinquecentesimo appressa
erba né biada in sua vita non pasce,

ma sol d'incenso lacrima e d'amomo,

e nardo e mirra son l'ultime fasce
.

(Dante, Inferno XXIV, 107-111)


advert

VI ASPETTO!

  Moya ore 22:08 [ ]
commenti (2)
 

05.11.2007

Qualcosa di cui andar fieri...

 

peperoncini

 


In questi giorni avrei avuto molte cose da raccontarvi, come la bellezza commovente di un cartone iraniano, l'autunno inglese, la pittura senese o l'eccentricita' geniale di una scultrice novantaseienne, ma i lavori di ammodernamento della piattaforma Excite non me lo hanno permesso e non so se me lo permetteranno.
Suddetti lavori erano probabilmente necessari, data la mole di utenti. Purtroppo, in seguito al trasferimento sui nuovi server, London SE4 ha perso tutte le categorie, gli accenti sono divenuti dei rombi, il pop-up dei commenti serve solo a commentare, ma non a contenere gli interventi (che sono leggibili solo in coda al post), e ci sono parecchie cose che non mi riesce di editare correttamente. Se nei prossimi giorni la situazione non migliora, mi vedrò costretta a chiudere questo blog e aprirne uno nuovo altrove. Dispiace, dopo oltre 3 anni di lavoro , ma sic est.
Lontano dai dolori della blogosfera, nella vita reale e tangibile di tutti i giorni, ci sono piccole cose di cui andar fieri, come ad esempio la mia piantina di peperoncino. Era nata come esperimento, un mio amico l'aveva piantata in notevole ritardo, e quando l'ho presa era solo un ramettino tenero e verde. Con amore l'ho cresciuta e curata, orientandola per farle prendere ogni possibile raggio smunto di sole anglo, in una stagione alquanto avara. A chi mi diceva che la piantina era in ritardo, e che il peperoncino fiorisce ad aprile e non ad agosto, rispondevo che non importava, che come pianta ornamentale
era carina comunque. Verso la metà di settembre ecco spuntare dei piccoli peperoncini verdi. Ignorando i disfattisti per i quali non sarebbero mai potuti diventare rossi, ho continuato a dare acqua, a cercare di trovare un po' di sole.
Against all odds, oggi ci sono 8 peperoncini rosso fuoco che penzolano fieri dai rami fronduti.

La morale spetta a voi trovarla...

  Moya ore 18:54 [ ]
commenti (22)
 

28.10.2007

415Hz



Si è tornati all'orario invernale, il che si traduce in giornate più brevi, con il crepuscolo che si fa largo già alle 4 del pomeriggio. Ma l'autunno, si sa, è foriero non solo di piogge, foglie dorate e frutti da raccogliere, ma anche di novità e iniziative, che a Londra, sede d'eccellenza delle cosiddette "industrie creative", si traducono spesso in fiere e festival. C'è davvero l'imbarazzo della scelta, e si spazia dal famosissimo BFI London Film Festival, giunto alla sua cinquantunesima edizione, all'Italian Film Festival, dal London Design Festival, alla Frieze Art Fair, passando per il Turner Prize (che però quest'anno si tiene a Liverpool) e la London Fashion Week.
Però, per me, l'autunno significa anche un tuffo a ritroso nel tempo, tra suoni ed architetture barocche, a brevissima distanza da SE4.
L'architettura barocca e neo-palladiana di Greenwich, eclettica, sobria, estranea agli artifici esuberanti del movimento, legata invece a forme e a motivi rinascimentali, trova le sue massime espressioni nella Queen's House di Inigo Jones, nell'Old Royal Naval College progettato da Sir Christopher Wren e nelle forme originali concepite da Nicholas Hawksmoor per la chiesa di St.Alfege.
E' in questi luoghi che ogni anno, agli inizi di novembre, si tiene l'International Early Music Festival and Exhibition, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di musica antica, nonché per gli addetti ai lavori.Per tre giorni si può assistere ad una kermesse di eventi, concerti, recital (per la maggior parte gratuiti) e visitare una mostra mercato di strumenti musicali antichi.
La parrocchia di St.Alfege, riverito luogo di sepoltura di Thomas Tallis, celebre organista e compositore inglese, ha una solida reputazione musicale, con un folto programma di concerti. Due o tre volte l'anno, è luogo prescelto dalla Linden Baroque Orchestra per le sue esibizioni. Sono da tempo una loro appassionata sostenitrice e oggi pomeriggio li ho ascoltati in un programma tutto "italiano", con musiche di Vivaldi, Geminiani, Albinoni e Stradella.
Che vi devo dire, mi sono nutrita principalmente di musica rock, con raffinate escursioni nel jazz, nel blues e nella musica classica di vario genere, ma solo il suono e la bellezza composta di un insieme di strumenti accordati al diapason barocco di 415Hz, è capace di farmi provare una tempesta di sensazioni ed emozioni, dai brividi alla pelle d'oca, dalla placida beatitudine alle lacrime di commozione.

  Moya ore 22:52 [ ]
commenti (11)
 

25.10.2007

Wandermüde



Nulla poteva rendere più interessante questo pomeriggio autunnale, se non l'inoltrarsi nell'infinito labirinto dei vicoli di Soho, sotto una pioggerellina insistente, per andare a vedere i nuovi lavori di Tacita Dean alla Frith Street Gallery. Ogni volta, recarsi all'appuntamento con un nuovo capitolo delle storie raccontate dalla Dean, si tramuta per me in una parentesi magica.
L'artista è conosciuta soprattutto per i suoi film in 16mm, ma si esprime attraverso svariati media, come fotografia, disegno, pittura e installazioni sonore.
Le pellicole girate da Tacita Dean raccontano di memorie, oggetti perduti, spazi dimenticati, voli di uccelli, naufragi, tracce lasciate dal tempo su cortecce di alberi antichi e visi rugosi di poeti.
Il tempo della narrazione è reale, lento e sorprendente assieme, sempre pieno di poesia.
Lontano dal contingente, ci si perde con piacere e attesa nei dettagli di una foto, nell'oscurità scandita dal proiettore, testimone e sottofondo narrativo alle emozioni.


Michael Hamburger (2007), location photographs
© Courtesy of Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

  Moya ore 22:49 [ ]
commenti (6)
 

24.10.2007

La rana di Liu Hai



Liu Hai era un ministro del governo imperiale cinese, vissuto nel decimo secolo d.C. Appassionato di alchimia taoista, fu esiliato dalla corte e passò gli ultimi anni della sua vita in solitudine.
L'immaginario popolare ha finito per trasformare Liu Hai in una sorta di mago, sempre con un ranocchio sulla spalla. L'anfibio, pescato dallo stagno e assoggettato ai suoi voleri, grazie ad esche fatte di monete d'oro, ha solo 3 zampe ed è capace di portarlo ovunque.
Dalla leggenda di Liu Hai deriva l'usanza di mettere, negli esercizi commerciali dei paesi del Sud-Est Asiatico, all'ingresso o sulla cassa, l'effige di una rana, decorata con monete o recante una moneta in bocca.
L'animale è notoriamente simbolo di prosperità, fertilità, trasformazione e rinascita.
Sarà una coincidenza, ma da quando ho attaccato una stampina giapponese raffigurante un rospo perplesso, sul muro di fronte alla porta di casa, ci sono state varie novità:
- Mi sono entrati due lavori nuovi [prosperità];
- Due dei nove frutti del peperoncino, che ho piantato in ritardo, da verdi sono finalmente divenuti rossi [fertilità];
- Ho adottato una pianta ornamentale gigante, una Schefflera actinophylla, soprannominata "Giungla", che i miei amici P&A non potevano più tenere, perché hanno preso due gattini e - non lo sapevo - certi "vegetali" da appartamento sono velenosissimi per i felini [trasformazione].

Non male,ora aspettiamo la rinascita...


Nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Il rumore dell'acqua.

Matsuo Basho

  Moya ore 00:47 [ ]
commenti (10)
 

18.10.2007

Thursday, Friday, Happy Days...




Fa bene, ogni tanto, unirsi ai colleghi angli per un ricreativo momento dopo-lavoro (che non sia il solito sbevazzamento al pub). Perché, per scoprire certe rarità, bisogna seguire i londoners d.o.c., quelli che hanno vissuto da sempre a nord e a sud del fiume. Così mi è capitato di trovare, a pochi passi da Russell Square, un luogo dall'atmosfera unica, una sala da bowling come solo si sono viste nei vecchi films alla American Graffiti.
Il Bloomsbury Lanes è una magnifica sala arredata con elementi autentici degli anni '50, tra cui un bar dal design originale, una fila di tavoli in perfetto stile Happy Days, con i sedili imbottiti e i piani di formica, e, in aggiunta a tutto questo, la possibilità di calpestare fantastici tappeti vintage, dai motivi psichedelici.
Nel locale si può non solo giocare a bowling, ma anche ascoltare musica dal vivo (tra cui gruppi rockabilly, ska, garage), organizzare dei parties, cenare scegliendo da un menu di "eclectic American cuisine", nonché... sfidarsi a mitiche partite di calcio balilla (con palline illimitate e gratuite)!
I prezzi del bowling sono molto accessibili se si sceglie di giocare in orari off-peak (in genere prima delle 16) e la quota include il noleggio delle scarpette. Per andare sul sicuro, si può prenotare la pista in anticipo, ma ogni sera due lanes sono lasciate libere, per permettere a tutti di cimentarsi in uno strike.

Bloomsbury Lanes
c/o
Tavistock Hotel
Bedford Way
London WC1H 9EU

  Moya ore 22:07 [ ]
commenti (8)
 

16.10.2007

In poche parole...



... Sono appena tornata dal centro del Mar Nostrum, da ciò che per secoli ha rappresentato un crocevia di influssi e culture, sapori e colori, assedi e conquiste: Malta.
Un'isola che ho scoperto essere un pò come me, ora: a metà strada. Un ibrido tra la modernità nord-europea e la tradizione mediterranea. Un mondo dove convivono tranquillamente barchette di pescatori e cabine telefoniche rosse, edicole barocche popolate da madonnine, angeli e santi e nicchie con la regina Vittoria, il tè delle cinque e l'aperitivo delle sette, Caravaggio e Turner, gli autobus gialli, sgangherati, con le foto e il rosario, e gli albergoni avveniristici, pieni di angli in vacanza, le pubblicità in maltese e le scuole di inglese, la GS e i Jaffa Cakes, Rai Uno e la BBC.
Di Malta mi è piaciuto quel senso un pò ruvido, di abbandono, fatto di muri scalcinati, panni stesi alle finestre,insegne lise dal tempo, carrozzelle trainate da ronzini stanchi, gabbie di canarini sui balconi, gatti sornioni davanti alle taverne, fontanelle sparute, persiane socchiuse, opulenze nascoste e dolcezze antiche dai nomi esotici: imqaret, qubbajt, qaghaq tal-ghasel, kannoli.
Qui in terra angla si respira ormai l'odore ancestrale dell'autunno, terra umida e uva appassita. Disorientata, come alla fine di una passione, come allo svaporare di un sogno, calpesto tappeti di foglie secche, mentre già nel cielo basso, ai raggi di sole smunti si sostituiscono nuvole gonfie di pioggia... ma va bene così...

  Moya ore 00:13 [ ]
commenti (12)
 

07.10.2007

giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose...



Titolo:
citazione "colta" da film culto
Collage fotografico della sottoscritta con immagini tratte da:
- © CAST NO SHADOW di Isaac Julien & Russell Maliphant [visto il 3 ottobre al Sadler's Wells)
- MANU CHAO & Radio Bemba [visti e filmati dal vivo il 4 ottobre alla Brixton Academy]
- © CONTROL, film sulla vita di Ian Curtis dei Joy Division, diretto da Anton Corbijn [visto il 5 ottobre al Curzon Soho, con, a seguire, Q&A con il regista]


...ah, domani parto per una settimana...

  Moya ore 01:46 [ ]
commenti (14)
 

03.10.2007

Teste di...



Per alcuni giorni,tranquilli e pittoreschi villaggi disseminati in varie zone dello Yorkshire si sono, come dire, ridestati, a causa del misterioso materializzarsi di teste in pietra. Le sculture, accompagnate da enigmi, hanno fattezze diverse, altezze simili e tutte riportano incisa la parola "paradox".
Le amene località in cui sono apparse, distano anche 50 miglia l'una dall'altra.
Tra i vari abitanti, più o meno sorpresi dall'evento, due coniugi, Mike and Valerie Hoyes, che gestiscono un ufficetto postale a Braithwell, si sono improvvisati detectives.
Avendo trovato ben tre teste davanti al loro esercizio, la mattina del 23 agosto, i due hanno controllato le registrazioni effettuate dalla telecamera a circuito chiuso e scoperto che un uomo aveva abbandonato le sculture verso le 4 del mattino, dopo averle trasportate in una macchina di piccola cilindrata.
Meno in ansia è apparso Mr Griffiths, artista residente ad Arthington, che ha dichiarato alla stampa:"I think it's a publicity stunt - I can't see anything else..."
Il tempo gli ha dato, in un certo senso, ragione.
Nel pomeriggio di oggi, infatti, il mistero delle teste di pietra è stato finalmente svelato.
Esse sono opera di uno scultore del West Yorkshire, tale Billy Johnstone, che ha semplicemente deciso di lasciarle in dono a chiunque le avesse ritrovate.
Le teste valgono tra le 200 e le 500 sterline circa, e ne sono state abbandonate ben 57, qua e là nel nord d'Inghilterra.
Johnstone ha specificato di non essere interessato a sapere che fine faranno le sue sculture né a rivolerle indietro.
In risposta alle insinuazioni del Mr Griffith di turno, lo scultore ha inoltre aggiunto che l'intera operazione è parte di un progetto artistico in corso e non di una mossa pubblicitaria.

"Twinkle twinkle like a star does love blaze less from afar?"

  Moya ore 00:50 [ ]
commenti (8)
 

27.09.2007

dissonanze cognitive



Mi muovo nella città con anima anestetizzata. L'inverno è piombato sull'estate come un falco e piccole modifiche alterano l'orizzonte di ciò che mi era familiare: nuove ed aliene barriere gialle delimitano il marciapiede dei taxi, così la fila sarà ancora più ordinata, hanno aperto una nuova patisserie, nuovi palazzi spuntano qua e là come funghi, al posto del negozio di finti mobili italiani andato fallito, è nato l'ennesimo Tesco Express e nelle stazioni hanno chiuso i chioschetti del caffè equo e solidale, perché la ditta ha perso l'appalto con le ferrovie (peccato, il loro beverone era equo anche per le mie tasche). Insomma, sono stata via solo due settimane, ma il mio ritmo lento sembra non accordarsi bene con la sporulazione del tessuto urbano. Ieri la bimba coreana era di passaggio per riprendere alcuni effetti personali e ci siamo viste in centro.
Forse non metterà mai più piede in questa metropoli, così estranea e frenetica, che la faceva sentire triste e confusa.
Là in Corea le hanno offerto un gran bel lavoro: curatrice di mostre in una galleria di design.
Non posso darle torto.

Dopo un caffè iniquo, siamo andate a The Piazza, a Covent Garden, per visitare "Anomalies", una mostra di nuovi talenti partoriti dal nostro ex college. Mi son piaciute la lampada femminista che cola cioccolato caldo, le mensole astruse da inserire nei muri come anomale punteggiature architettoniche, il pannello di luci rosse da appoggiare alla parete e, più di tutto, le tende con le silhouettes incorporate, un espediente di facciata, perché a chi guarda dalla strada sembri sempre che a casa nostra ci sia una festa.

  Moya ore 23:29 [ ]
commenti (12)
 

25.09.2007

Mamma Roma! Addio.

©"Incendio sulla Via del Mare" 24/09/2007

...Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle... Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dellanagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre gia' chiuse, dove ci voleva una raccomandazione... Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti... Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dellorchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini... Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dellAltare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole estate e inverno quella Roma che è meglio di Milano... Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai... quella Roma dove non cè lavoro, dove non cè una lira, quella Roma del "core de Roma"... Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che chai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini. Me ne andavo da quella Roma di merda!

Mamma Roma! Addio.


©Remo Remotti

  Moya ore 19:31 [ ]
commenti (17)
 

10.09.2007




  Moya ore 01:33 [ ]
commenti (13)
 

08.09.2007




nine million rainy days
have swept across my eyes
thinking of you



and this room becomes a shrine
thinking of you



and the way you are
sends the shivers to my head



you're going to fall you're going to fall down dead...


I Jesus & Mary Chain debuttarono poco più che ragazzini, nel 1985, con un disco rivelazione, PSYCHOCANDY, il quale conteneva la famosa Just Like Honey e vari altri brani pieni di distorsioni e molesti feedback. Quell'album fu acclamato dalla critica e ricordo una similitudine che recitava pressapoco così "una maestosa fortezza di rumore, che una volta scalata conduce a panorami di insolita bellezza". Fu subito amore, io teenager ribelle, e loro, bambini scozzesi che giocavano a fare i maledetti, con le loro facce imbronciate sotto una difensiva massa di capelli scompigliati e le guance tenere, ancora segnate da foruncoli adolescenziali. Nei dischi che seguirono, i muri della fortezza di rumore si andarono via via abbassando, mentre dal vivo i fratelli Reid e Bobby Gillespie, che poi avrebbe fondato i Primal Scream, non si prodigavano altrettanto. Tra la furia della loro acerba sfrontatezza e i fumi di alcool e additivi, le performances erano caratterizzate da rumore, brevità e risse sul palco. Tuttavia io non ebbi mai la chance di assistere a questi eventi, perché l'unica data italiana, me lo ricordo ancora, fu a fine agosto 1987, ad Umbertide, ridente cittadina umbra, a 200 km da Roma. Insomma, per farla breve, sono passate due decadi da quell'estate e tante cose sono cambiate. I ragazzini delle foto in bianco e nero si sono fatti adulti, con qualche ruga, meno capelli e una famiglia da mantenere. Però, anche se le intemperanze di gioventù sono un capitolo chiuso, non hanno perso la grinta, e nemmeno i fans, le cui fila si sono accresciute di nuove leve.
E' bastato dunque collocarsi a debita distanza dal palco, quanto bastava per non mettere a fuoco i segni del tempo, e il 1987 non m'è sembrato più così lontano...

  Moya ore 01:50 [ ]
commenti (6)
 

06.09.2007

Il Principe



Nessun dorma!... Nessun dorma!...
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà
il silenzio che ti fa mia!
Dilegua, o notte! tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!

Turandot - Atto III, Scena 1


©Illustration by Piero Tonin

  Moya ore 18:02 [ ]
commenti (8)
 

05.09.2007

Living above Pain



Bombardati di notizie, spesso riesce difficile districarsi nella selva delle informazioni. Ma oggi, quattro settembre, queste sono le news e gli eventi che mi hanno colpito.

1. Hanno ritirato dal mercato quelle palline di biscotto di malto ricoperto di miele e cioccolato al latte che vagano nei negozi angli con il nome di Maltesers. Di solito, una pallina croccantina tira l'altra, finché il pacchetto si svuota e la coscienza rimorde. Qualcuno però ha finito per mordere dei trucioli di gomma...

2. Da ieri sera la tube è in sciopero e lo sarà fino a giovedì. E certo, anche se io uso il treno ed è stato mantenuto il servizio per due linee, in città c'è più caos, più traffico, più gente alla fermata del bus, più facce imbronciate, più assenti (in)giustificati, ma non la catastrofe che i giornali italioti vi vogliono far credere. Il disservizio non piace a nessuno, ma non ho visto fare sceneggiate.

3. La Wellcome Collection ha attualmente in programma una mostra sul cuore, di solito considerato punto fisico e metaforico di inizio e fine della vita. Tra gli oggetti esposti, la ventitreenne Jennifer Sutton ha potuto ammirare il suo vecchio cuore malandato, asportatole per una cardiomiopatia restrittiva all'inizio di quest'anno. "An emotional and surreal experience", ha commentato.

4. Per commemorare i 200 anni dall'abolizione della schiavitù, una replica della nave Amistad, dopo aver ripercorso le rotte del commercio di schiavi, sta per raggiungere Londra. Attraverso il fiume Avon e il canale di Bristol, Amistad attraccherà nell'area dei docklands, a Canary Wharf. La nave originale passò alla storia quando, nel 1839, 53 schiavi si ammutinarono e, benché catturati, riuscirono a guadagnarsi la libertà grazie alla battaglia legale vinta contro il governo americano.

5. Dopo 7 anni vissuti con coraggio e determinazione, Jane Tomlinson ha ceduto al tumore maligno che la tormentava. Nel 2000 i medici le avevano dato pochi mesi di vita, ma Jane seppe smentire la scienza e sfidare le avversità, dedicandosi a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro e, nonostante il dolore terribile al collo, al bacino e alla schiena, cimentarsi in imprese sportive eccezionali, come la London Marathon, il London Triathlon e varie tratte in bicicletta, tra cui 2.500 miglia da Roma a Leeds, e ben 4.200 attraverso gli Stati Uniti. Fino all'ultimo Jane ha saputo mantenere il sorriso e l'entusiasmo, dando speranza e forza a tanti malati come lei.

"La vita è come una tigre selvaggia: puoi soccombere e permetterle di affondare gli artigli sulla tua testa o decidere di salirle sulla schiena e cavalcarla"(proverbio indiano)

  Moya ore 00:55 [ ]
commenti (3)
 

02.09.2007

Sindrome Cinese



E' su tutti i giornali: sono già tra noi.
Dai frontespizi, dai cartelloni pubblicitari, dalle vetrine dei negozi, imperturbabili facce millenarie ci scrutano.
E più la data di conquista si avvicina, più la febbre sale.
Occhi a mandorla e tratti volitivi campeggiano qua e là, arrivando ad offuscare perfino il biondo caschetto della principessa triste, nel decennale della sua dipartita.
I venti esemplari del famoso esercito di terracotta non hanno nemmeno fatto in tempo ad arrivare al Museo Britannico, che subito si sono moltiplicati i figli spuri, le riproduzioni a basso costo, i libri e i gadgets.



E mi viene in mente quel saggio di Walter Benjamin, secondo cui la riproducibilità tecnica dell'opera d'arte finisce per distruggerne laura, quel non so che di irripetibile ed originario che ne garantiva il valore.
In questo pullulare di soldati e soldatini, che occhieggiano dalle vetrine offrendosi al turista mordi e fuggi, la misteriosa e rara bellezza dei guerrieri di Xian viene meno, il senso della loro unicità si perde nell'azzeramento delle distanze, nelle strategie di marketing che spingono il volgo al fagocitamento mediatico e culturale.
Non siamo neppure agli inizi e già avverto una certa nausea da sovraesposizione.
L'assedio continua...

  Moya ore 01:50 [ ]
commenti (6)
 

29.08.2007

NO LOGO?



Oggi sono reduce da escursione pomeridiana in quel di Notting Hill. A Carnevale finito, quando le stradine del quartiere, con i caffè e gli immancabili negozi di antiquario, erano animate solo dalla presenza di pochi turisti sparsi, qualche residente e un operatore ecologico che spazzava i vialetti davanti alle case color pastello, ecco che la nostra inviata si fermava a prendere la guida A-Z tascabilissima per cercare Colville Mews,W11 2AR, subito dietro Portobello Rd.
Al numero 2 di questa anonima stradina, la aspettava un luogo alquanto singolare: The Museum of Brands.
Nato grazie alla cospicua collezione dello storico Robert Opie, il museo contiene oltre 500.000 oggetti ed è il più grande del mondo.
Attraverso un percorso labirintico, si può rivivere un secolo di consumismo e costume, dall'era vittoriana ai nostri giorni. Una specie di macchina del tempo in cui la storia si rivive attraverso scatole di latta, involucri di cartone, foto, cartoline, etichette, bottiglie di vetro, contenitori dalle forme più svariate, in ceramica, celluloide o plastica, lattine e barattoli. A ciò si aggiunge una mescolanza infinita di oggetti di culto o di uso comune, dalla radio all'aspirapolvere, dai dischi dei Beatles al Muppet Show, da Felix The Cat a Topolino, dalle maschere antigas al televisore portatile. Nel tunnel del tempo si affollano ricordi d'infanzia e nostalgie del passato, e semplici oggetti d'uso quotidiano come una saponetta o una scatola di caramelle narrano una storia che è allo stesso tempo particolarismo e universalismo, evoluzione sociale e rivoluzione dei consumi.

  Moya ore 22:52 [ ]
commenti (9)
 

27.08.2007

Bank Holiday Monday



Con il nome di Bank Holiday si indica un certo numero di lunedì che nel Regno Unito e nella Repubblica d'Irlanda equivalgono ad una festa pubblica. Ergo, alla popolazione non impiegata in servizi essenziali è garantito un giorno di vacanza, mentre agli altri viene data una paga extra. I lunedì di vacanza sono detti Bank Holidays perché fino al 1834 la Bank of England osservava un cospicuo numero di feste religiose e pubbliche, poi drammaticamente decurtate a soli 4 giorni di ferie. Nel 1871 Sir John Lubbock decise di introdurre il Bank Holidays Act, per permettere ai bancari appassionati di cricket come lui di poter partecipare agli incontri (o seguirli da supporters).
Nel 1971 la legislazione britannica ha fissato a 6 il numero di Bank Holidays nel calendario delle feste pubbliche: due in primavera (a maggio), tre in estate (uno in giugno e due in agosto) e uno in autunno (alla fine di ottobre).
Di questi lunedì festaioli, che danno vita a lunghi weekend, spesso caratterizzati da british in fuga verso mete continentali, più calde e soleggiate, celebre è quello di fine estate, che a Londra è segnato dal Carnevale di Notting Hill.
Questo evento, ormai un'istituzione, richiama orde di visitatori e turisti da tutto il mondo. Per due giorni ci si accalca nelle stradine borghesi del West End a seguire la sfilata di figuranti in costume e a ballare al suono di numerosi sound systems, capitanati da DJ più o meno conosciuti. Nato alla fine degli anni '50 come momento di aggregazione fra comunità afro-caraibiche ed inglesi, il Carnevale ha perso la sua originale motivazione politico-sociale per divenire momento di svago ed evento interculturale. Almeno una volta bisogna esserci, per assaporare questa mescolanza di energia, voglia di far festa e spirito di condivisione.
Non sono amante delle folle, perciò preferisco conservare i vividi ricordi della mia unica esperienza carnevalesca, nel lontano agosto 1992, un pomeriggio speciale, di cui ho anche una registrazione audio nel cassetto.
Per il resto, mi godo il SOLE, perché dopo la pioggia e le temperature autunnali, finalmente uno scampolo di estate è tornato ad asciugare i prati e a far risplendere le spiagge della terra angla. Carpe Diem è il motto da seguire, da domani torneranno le nuvole e il vento spazzerà via coriandoli e sorrisi.

  Moya ore 14:37 [ ]
commenti (13)
 

24.08.2007

Anch'io mi son data alla cucina...

Piove e fa freddo in Albione.
E' fine agosto, ma sembra novembre.
Chi si lamenta, chi, infischiandosene dell'"impronta al carbonio", prende un aereo e scappa al caldo del Mediterraneo, chi si veste a strati, chi accende il riscaldamento, chi si rassegna, chi non si dà per vinto.
E se lassù nelle Midlands qualcuno si diletta con deliziosi tortini di patate, secondo ricetta tramandata per linea matriarcale, qualcun altro in SE4 si cimenta nell'antica arte delle marmellate, come da manuale anglo del 1934.
Le quantità delle ricette sono in lb. e oz. e
per 1 lb di frutta, ci vogliono circa 14 oz. di zucchero.
Io ho fatto a occhio, perchè mia mamma mi ha insegnato così.
Voi, fatevi pure la conversione da misure angle a continentali.

Marmellata di Lamponi e Ribes
(perché il libro dice che la raspberry jam is much improved by the addition of red currant e noi impruviamo).



Prima di tutto, fate una passeggiata sotto la pioggia per andare al farmers'market o al seinsburi a comprare la frutta che necessita.
Poi piazzate due o tre barattoli e relativi coperchi a sterilizzare in una pentola piena d'acqua (il tutto deve bollire per almeno mezz'ora). Mentre i barattoli borbottano nella pentola, voi laverete i frutti rossi et rimuoverete eventuali rametti o picciuoli. Metterete poi i lamponi, il ribes e una mela a pezzetti in una pentola e, a fuoco basso, rimesterete per un pò. Aggiungete infine lo zucchero e cuocete la marmellata, la quale deve bollire fino al disfacimento dei frutti di bosco e al raggiungimento di una giusta consistenza [vedi test del cucchiaio di legno e del piatto di ceramica].
Mentre la marmellata ribolle diabolica come lava del Vesuvio o dell'Etna, i barattoli tintinnanti dovrebbero esser pronti.
Datevi da fare con l'operazione "travaso". Aiutandovi con un mestolo, cercate di non spiattellare marmellata in giro, ma di accomodarla negli appositi barattoli.
Chiudete e capovolgete i vasetti, lasciandoli così fino a quando non si siano freddati e possano essere presi in considerazione per il tocco finale.
Incollate dunque una bella etichetta esplicativa, e, se siete in vena creativa, fate pure il vestitino al tappo, aiutandovi con un disco di stoffa ed un elastico.
Conservare in luogo asciutto, al riparo dalla luce.




© Food photography, equipment and preparation by Moya

  Moya ore 02:30 [ ]
commenti (15)
 

20.08.2007

Through the driving rain, colours run in veins...



Piove e l'autunno sembra già essere caduto sui prati dove il sole scintillava non meno di una settimana fa. Ma se il cielo incombe sui tetti, sugli alberi appesantiti e le sedie umide, impilate dietro ai vuoti tavolini dei caffè, la città continua freneticamente a pulsare, con brio e dinamismo, colma di eventi ed offerte di fine stagione. Tra questi, una benefica ondata di colore e creatività è sicuramente rappresentata dal London International Animation Festival, che si svolgerà dal 21 al 26 agosto in quattro art house cinema tra Soho e Bloomsbury.
Un appuntamento da non mancare, non solo per i cinefili o addetti ai lavori, ma anche per chi desidera passare qualche ora all'asciutto, riempiendosi gli occhi di cose belle e liberando la mente dalla frenesia di tutti i giorni.
Il nutrito programma del festival, giunto alla sua quarta edizione, prevede la proiezione di cortometraggi e documentari di animazione inglesi ed internazionali, con due sessioni su film polacchi ed estoni, una sull'animazione astratta, più una panoramica sull'interessante tecnica dell'hand painted under camera e, come sempre,l'immancabile digitale.
Ulteriori informazioni le trovate sul sito della manifestazione: www.liaf.org.uk.

  Moya ore 17:57 [ ]
commenti (6)
 
 
 
Archivio

• 2009 10

• 2009 09

• 2009 08

• 2009 07

• 2009 06

• 2009 05

• 2009 04

• 2009 03

• 2009 02

• 2009 01

• 2008 12

• 2008 11

• 2008 10

• 2008 09

• 2008 08

• 2008 07

• 2008 06

• 2008 05

• 2008 04

• 2008 03

• 2008 02

• 2008 01

• 2007 12

• 2007 11

• 2007 10

• 2007 09

• 2007 08

• 2007 07

• 2007 06

• 2007 05

• 2007 04

• 2007 03

• 2007 02

• 2007 01

• 2006 12

• 2006 11

• 2006 10

• 2006 09

• 2006 08

• 2006 07

• 2006 06

• 2006 05

• 2006 04

• 2006 03

• 2006 02

• 2006 01

• 2005 12

• 2005 11

• 2005 10

• 2005 09

• 2005 08

• 2005 07

• 2005 06

• 2005 05

• 2005 04

• 2005 03

• 2005 02

• 2005 01

• 2004 12

• 2004 11

• 2004 10

• 2004 09

• 2004 08

• 2004 07

• 2004 06

• 2004 05


 
 
 

 

Bookmarks

• Ethics & Participation

Blog del progetto di laboratorio presentato a marzo 2005

• Neural.it

Hacktivism, e-music, new media art

• Textes Rares

Testimonianze sul mondo dell'editoria dal XV al XIX sec. (in francese)

• Wild West Yorkshire

Bellissimo nature diary illustrato da Richard Bell

• the original London Walks

Un must

• Ideal Homes

SE4 com'era

• South London Botanical Institute

For an active botanical community

• Pepy's Diary

Il vecchio Samuel in un comodo database

• Unreal City

Essere contro, in SW London

• Byronic

Mad bad and dangerous to know

• Londinium

Vivere all'estero con occhi italiani

• MaWiaPia Senza Casa

Da Logoborro con furore

• Penge Blog

Un altro blogger a sud del fiume

• Fabio Calling

Racconti dalla Londra di ogni giorno

• Vanilla in the Sky

Musica, Viaggi e Sentimenti di un'Italiana all'estero

• Cervelli in Fuga

Il Blog dall'individualità multipla

• Stregaccia

Una blogger dall'East Sussex

• Via Tarragona 20

Il blog del Caparezza

• Skappa

C'è una signora Pina in tutti noi..

• Prossima destinazione?

Il blog di Me-Mery

• Melapinta

nel mondo colorato di Ely

• Whitehouse

Il blog dell'UomoRagno

• Unreflecting Mirror

praticamente quello che germinie ha davanti a sé

• Acta est Fabula

Luk(a)Live

• Il Boschetto degli Elfi

I pensieri di Francesca & Barbara

• IlSoLiToMaRcO

Anche nella nuova veste, il solito

• Bloggheggiando

Irago's blog

• Cercate di Capire

Impressioni di viaggio e non solo

• Sempre più savage

La teoria delle menate e l'elogio della pizza alle 3

• + di 4 Mura

Un posticino tranquillo

• L'Osteria

Un blog in partnership

• Astruserie

La Terra è una sfera sospesa nello spazio

• Alternativo?

Parole al vento dal 2003

• Paco & i suoi Mondi

Tutto comincia da qui

• Cupezze Quotidiane

Che la vita sia piena di contraddizioni può sembrare ovvio. Che qualcuno ai giorni nostri le noti, lo è un pò meno...

• Qui Casa O'Nacchie!

ogni storia continua... ogni casa ha un'anima...
anche quelle irlandesi

• Sad Kermit

Not suitable for children

• Radio Rock

Advisory Explicit Content

• Orisinal: Morning Sunshine

Piccoli games, grafica Impareggiabile

• Tipi Metropolitani®

Progetto multi-canale internazionale, di cui fa parte anche London SE4










BlogItalia.it - La directory italiana dei blog






Ultimi Interventi

• Post fata resurgo,

• Qualcosa di cui andar fieri...

• 415Hz

• Wandermüde

• La rana di Liu Hai

 



0
Contattami qui...
ICQ: 0
MSN:
Yahoo:
moya_@libero.it
Sto leggendo...
"Liberty. The Lives and Times of Six Women in revolutionary France" di Lucy Moore
"Restoration" di Rose Tremain
"Necropolis: London and Its Dead" di Catharine Arnold
"Sofonisba Anguissola e le sue sorelle" di Flavio Caroli
"Marie Antoinette" di Antonia Fraser"
Diary of a Victorian Lady" di Adelaide Pountney, "The London Nobody Knows" di Geoffrey Fletcher
"Tu vipera gentile" di Maria Bellonci
"When It Happened" di George Chamier
"J.M.W. Turner" di Peter Ackroyd
Ho visto...
{questa e' solo una sintetica lista di ci� che ho visto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog}

"Ratatouille" di Brad Bird, "Control" di Anton Corbijn, "Quand j'�tais chanteur" di Xavier Giannoli [con G�rard Depardieu], "Le Serpent" di �ric Barbier, "The Simpson Movie" di David Silverman,"Nuovomondo" di Emanuele Crialese, "Moli�re" di Laurent Tirard, "La Mome (La Vie en Rose)" di Olivier Dahan, "Ne le dis � personne" di Guillaume Canet, "Joe Strummer: The Future is Unwritten" di Julien Temple, "This is England" di Shane Meadow, "Mon meilleur ami" di Patrice Leconte, "Das Leben der Anderen (The Life of Others)" di Florian Henckel-Donnersmarck, "El Laberinto del Fauno" di Guillermo Del Toro, "Indig�nes" di Rachid Bouchareb, "The Good German" di Steven Soderbergh, "Orchestra seats" (Fauteuils d'orchestre) di Dani�le Thompson, [ mah...] "The science of sleep" (La Science des r�ves) di Michel Gondry, "Bobby" di Emilio Estevez, "Iraq in Fragments" di James Longley, "The London Nobody Knows" di Norman Cohen, "37 Uses Of A Dead Sheep" di Ben Hopkins, "Breaking & Entering" di Anthony Minghella [e non mi � piaciuto], "Borat" di Larry Charles, "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti, "The History Boys" di Nicholas Hytner, "The US vs. John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld, "The Devil Wears Prada" di David Frankel, "The Queen" di Stephen Frears, "An Inconvenient Truth" di Davis Guggenheim, "Volver" di Pedro Almodovar, "Thank You for Smoking" di Jason Reitman, "The cave of the Yellow Dog" di Byambasuren Davaa, "36- Quai des Orf�vres" di Olivier Marchal, "Lemming" di Dominik Moll, "Paradise Now' di Hany Abu-Assad, "Bomb�n, El Perro" di Carlos Sor�n, "Amores Perros" di Alejandro Gonz�lez i�arritu, "Mar adentro" di Alejandro Amen�bar, "Capote" di Bennett Miller, "Good Night, and Good Luck" di George Clooney, "A Beautiful Mind" di Ron Howard, "Goodbye Lenin" di Wolfgang Becker "Un Long Dimanche de Fiancailles" di Jean-Pierre Jeunet, "Les Choristes" di Christophe Barratier, "Notre Musique" di Jean-Luc Godard", "Cache" di Michael Haneke,"Old Boy" di Chan-wook Park, "Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit" di Steve Box & Nick Park, "A cock and a bull story" di Michael Winterbottom,"Soy Cuba" di Mikheil Kalatozishvili, "March of the Penguins" di Luc Jacquet, "The Constant Gardener" di Fernando Meirelles, "The Corpse Bride" di Tim Burton, "Viva Zapatero!" di Sabina Guzzanti, "Napoleon Dynamite" di Jared Hess, "The Manchurian Candidate" di John Frankenheimer, "Die B�chse der Pandora" di G.W.Pabst, "P�p� le Moko" di Julien Duvivier, "Madagascar" di Darnell & McGrath, "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino, "Brief Encounter" di David Lean, "Mon Oncle", "Traffic" e "Jour de fete" di Jaques Tati, "Mondays in the sun" (Los lunes al sol) di Fernando Leon de Aranoa, "The assassination of Richard Nixon" di Niels Mueller, "The Edukators" di Hans Weingartner, "The Downfall" (Der Untergang) di Oliver Hirschbiegel, "At 5 in the afternoon" di Samira Makhmalbaf, "Gaslight" "The Secret People" "Next of Kin" e "The Queen Of Spades" di Thorold Dickinson, "Mirror", Sacrifice", "Solaris" e "Andrei Rublev" di Andrei Tarkovsky, "Au revoir les enfants" e "Lucien Lacombe" di Louis Malle, "L'homme du train" di Patrice Leconte","Nosferatu" e "Der Letze Mann" (the last laugh) di Friedrich Wilhelm Murnau, "Le Quai des Brumes" e "Le jour se leve" di Marcel Carne', "Sous les toits de Paris" di Rene' Clair.
Sto ascoltando...
Manu Chao - La Radiolina
PJ Harvey - White Chalk
Vorrei tanto...
...vederci chiaro.
Frase:
"La vita � quello che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti". John Lennon

Ho adottato questa micetta color ginger, se avete tempo giocateci un po'...
RDF/RSS Feed
Per diffondere i contenuti di questo Blog

RDF

RSS 0.91

 

 

  BlogExcite > se4

 

Crea il tuo blogLoginPubblicitàAggiungi al MIX  
Excite UKExcite FranceExcite DeutschlandExcite EspañaExcite NederlandExcite JapanExcite USA