Ieri avevo un'intervista alla Tate Modern per un'internship (in pratica lavorare gratis) di 2 mesi. Alla Fantozzi, sono uscita in netto anticipo, ma tutti i treni erano in ritardo di 40 minuti e poi a London Bridge la Jubilee line in direzione Westbound non funzionava, cosi' me la sono dovuta fare a piedi sotto la pioggia. Sono arrivata puntuale, ma stravolta. Sulla foto estemporanea del pass ero un vero drago! Le tipe che mi hanno intervistato erano inquietanti, una, forse per un disturbo tiroideo o per abusi di droghe, aveva gli occhi sgranati da pazza, l'altra sembrava comunque esaurita. Anche il luogo di lavoro mi e' sembrato parecchio malsano. In definitiva, ammesso che mi selezionino, non sono molto convinta di seppellirmi la' dentro per la gloria. Nel pomeriggio ho fatto un trekking nel quartiere per visionare qualche flat. La sorpresa di Pasqua e' che qui il padrone di casa ci sloggia tutti entro luglio, quindi bisogna darsi da fare a trovare un nuovo tetto in SE4. Ho visto un posto carino non troppo lontano, con i pavimenti di legno e tutti i comfort (c'e' anche un parchetto condominiale e la stanza ha un terrazzino dove potrei mettere le mie piante)... chissa'...
Il mio housemate-landlord per farsi perdonare mi ha regalato una scatola di Ferrero Roche'! Yum Yum! BONI! (Antefatto: giovedi' sera il giovine e' tornato ubriaco alle 3 assieme all'altro inquilino e ha cominciato a fare casino e a tenere la tv a palla. Mi sono affacciata per chiedere gentilmente se potevano fare + piano e il ragazzuolo mi ha risposto: "Fuck Off". Fiiiine! Gli sono sparita per 4 giorni e l'ho evitato come la peste, poi l'altroieri mentre facevo colazione lui e' sceso giu' per la scala come Vanda Osiris e ha cominciato la recita del mea culpa. Gli ho detto "Ok. Don't worry", insomma l'ho perdonato, ma si vede che non e' stato sufficiente, difatti ieri s'e' presentato col cofanetto come Ambrogio!)
Purtroppo per me non e' una giornata felice, ho ricevuto la notizia della scomparsa improvvisa, a soli 46 anni, di un mio ex datore di lavoro e caro amico. Era una persona che stimavo molto, non solo professionalmente, ma dal lato umano. Appena uscita dall'universita' avevo fatto uno stage nella sua piccola ditta, la' avevo trovato fiducia e stima, insegnamenti utili per inserirmi nel mondo del lavoro e un ambiente informale e amichevole. Dopo lo stage avevamo collaborato assieme per piu' di 6 mesi, poi mi aveva segnalato per lavori freelance. Sembra retorico, ma eravamo come una famiglia, c'era amicizia sincera tra capi e colleghi, non avevamo mai smesso di sentirci, anche quando le nostre strade si erano divise. L'ultimo contatto risale a 2 mesi fa, una telefonata breve, ma gradita. Mi mancheranno tanto le sue email con gli auguri di Natale e di Pasqua, con quelle sue frasi poetiche da ultimo idealista. Ancora non ci credo che non c'e' piu'... :-(
Stamattina SOLE fantastico. Esco con magliettina "sgarzolina" e porto giacchettino per precauzione, ma il clima e' semi estivo. Tappa n. 1: V&A per visitare bellissima mostra su ART&CRAFTS (in Italia dicesi Liberty). Ci son stata dentro quasi 2 ore e al negozietto mi sono bruciata £10.00 per comprare borsina con motivo originale gentilmente riprodotto. Tappa n. 2: dopo passeggiata in South Kensington, ho preso il tube e sono andata all'appuntamento con la Chiarulli per i blog drinks. Mentre aspettavamo la Maya (invano), Il tempo e' cambiato, si e' alzato un vento freddo e sono arrivate le nubi. Poi le nubi sono diventate sempre piu' nere e minacciose. Morale: ci siamo salvate dal diluvio rifugiandoci in uno "strbks" e i blog drinks si sono tramutati in un te' e un cappuccino (la cui schiuma sfidava tutte le leggi della fisica). Purtroppo la foto dell'incontro/evento e' nel cellulare della Chiarulli e per vederla dovrete attendere una complicata decodifica... He!he!he!...
PS> Il blog drinks s'ha da rifare dopo la 1a meta' di aprile!
PS2> Next time voglio vedere se il Penge si aggrega!
Oggi e' una bellissima giornata di sole, quindi ne approfitto! Ieri le previsioni avevano detto che sarebbe stato bel tempo... In realta' c'era il solito cielo plumbeo inglese, ma questo non ha modificato i miei piani e percio' sono stata a Cambridge. Molto carina, molto piena di turisti. Ho visitato il Queen's College, perche' di tutti e' quello piu' antico e suggestivo, con il ponte di legno che si inarca sul fiume e il vecchio noce nel cortile. Poi ho pranzato al The Eagle, negli anni '40 usuale ritrovo degli ufficiali della RAF, che con le fiamme dei loro accendini lasciarono firme indelebili sul soffitto del locale. Una bella passeggiata lungo il fiume e per i vicoletti e poi, quando il sole finalmente si e' aperto un varco tra le nubi, il treno per tornare a Londra.
Dopo due fantastici giorni di sole, semi-estivi, funestati da ben 4 esami, il tempo e' tornato prettamente londinese. Gli esami in questione sono andati tutti piu' o meno bene. La presentazione del progetto di Laboratorio e' stata un successone (www.goldlab.splinder.com) e abbiamo ricevuto svariati complimenti per la performance. Invece gli esami di francese sono stati una dura prova, specialmente gli scritti, anche perche' la registrazione era distorta e gracchiante. Sono certa di averne passato almeno 1 livello, comunque per i risultati ufficiali devo apettare fino al 2 maggio!
Domenica ero in stato catatonico, ma sono andata a fare un giretto a Greenwich per curiosare qua e la' nel mercatino e comprare delle iperdolcissime baklavas e qualche cd vintage.
Ieri ero in netta ripresa, ho fatto una foto per celebrare la primavera (vedi sopra), sono andata al college e poi alla mostra di Caravaggio alla National Gallery. Come potrei definirla? Essenziale, cupa, tutta incentrata sugli ultimi tormentati anni dell'artista. Non paragonabile alle opulente mostre che avevo visitato nel 2001 a Roma (20 opere esposte a Palazzo Venezia e la magnifica collezione Giustiniani ricreata dopo 4 secoli nell'omonimo palazzo).
Tornavo dalla biblioteca e in una fessura del marciapiede ho trovato un ciuffo di violette, cresciuto chissa' come (forse dei semi portati da qualche giardino), cosi' le ho prese e le ho piantate in un vasetto. Spero che attecchiscano. A Roma avevo una bella pianta di violette, che ho dovuto lasciare quando sono emigrata. Sentivo la mancanza di questi timidi, ma profumati fiorellini ;-) percio' la scoperta e' stata piacevole.
P.S.
Non postero' per i prossimi 4 gg, perche' venerdi e sabato ho ben 4 esami (3 di francese + la presentazione del lab project) e come potrete immaginare sono molto (pre)occupata.
A presto!
In questi ultimi giorni ho risolto il dilemma del computerino.
Ho aggiornato la batteria, ma probabilmente dovro' cambiarla se voglio usare il laptop senza corrente. Quanto alla dissolvenza e al "mancamento" dell'altra sera un mio amico Mac esperto mi ha detto che probabilmente la configurazione del Power Manager non ha capito che la batteria era in esaurimento. Vabbe'...
Ieri mi sono vista con la Miki, che ha avuto un'offerta da un'azienda italiana e venerdi' se ne ritorna in patria. Mi dispiace che se ne va perche' eravamo emigrate piu' o meno lo stesso periodo e avevamo condiviso gioie, dilemmi e dolori di questa avventura brit. Spero che il ritorno nella Terra dei Cachi (x citare Elio) le sia propizio.
Dopo il pranzo con la Miki ho fatto un salto all'Apple store di Regent St. Una batteria nuova x Ibook £88.99 (cioe' 267.000 delle vecchie lire o uri 133,50)!!! Beh, penso che per il momento andro' a corrente, poi forse faro' l'acquisto a Roma o su Internet... Per cambiare mood sono andata a vedere la mostra dei Turchi alla Royal Academy. Bella! 11 sale stipate di oggetti e audioguida inclusa nel prezzo del ticket. All'ingresso ho incontrato una mia compagna di corso, che non sapevo lavorasse la'. Mi ha regalato sottobanco 2 biglietti omaggio da utilizzare nei prossimi 6 mesi! Un gesto carino, domani le offro qualcosa al baretto del college. ;-)
Maintenant, je vais à etudier le français pour demain. Au revoir!
Sono stanca (forse anche esaurita), c'e' cosi' tanto da studiare che non riesco a fare tutto (specialmente esercitarmi a dovere per l'esame di francese) e con il laboratorio si passano ore e ore a discutere, rivedere, riformulare, esperimentare....Oggi durante il Lab meeting non ho aperto bocca, mi sentivo una bolla d'aria al posto del cervello e il mio supervisor alla fine della sessione ha fatto notare la mia passivita'. Oltre a questo, ieri sera stavo lavorando al mio Ibook e tutto ad un tratto l'interfaccia si e' oscurata in dissolvenza e il laptop e' defunto. PANICO! ISTERIA! Ho messo quello che ormai considero "la mia estensione cerebrale" in carica tutta la notte e stamattina, dopo vari tentativi, sono riuscita a rianimarlo. Credo si tratti di un problema di batteria (forse e' da cambiare, forse da aggiornare, boh?)... beh, e' il segno dei tempi: in fondo anche io comincio a perdere colpi!
- P.S. Sono benvenuti pareri e consulenze di Mac esperti.
You have to make more noise than anybody else, you have to make yourself more obtrusive than anybody else, you have to fill all the papers more than anybody else . . ."
Emmeline Pankhurst (1858-1928) - Suffragetta Inglese
Stamattina quando mi sono svegliata c'era un bel sole, ma e' durato poco. Sono arrivate le nuvole e un freddo polare. La temperatura da pinguini non mi ha comunque impedito di avventurarmi a Bermondsey per il domenicale Boot Sale. Bermondsey mi e' sembrato l'equivalente londinese del quartiere Ostiense, con l'alternanza di sparsi edifici vittoriani, l'edilizia popolare moderna e i capannoni industriali. E c'e' pure un Gasometro! Il mercatino in questione era la versione piu' becera di una Porta Portese in miniatura, ma con un po' di occhio e un accurato rummaging ho fatto qualche affare. Per soli £5.50 mi sono portata a casa: 2 dvd (un film di Orson Welles + uno con Cary Grant), 2 cd (UB40 e David Gray) e ben 3 libri d'epoca!
Nello specifico: una bella monografia inizio secolo sull'arte di Constable, un manuale di giardinaggio con illustrazioni, edito durante la Grande Guerra, e un libretto di brani latini stampato nel 1935.
Ah...a proposito di latino, l'altro giorno leggevo un brano al college e nel testo c'era modus operandi che ho pronunciato cosi' come si scrive (e come mi fu insegnato anni e anni fa al ginnasio). Beh... i british mi hanno subito corretto dicendo che si pronuncia "MODUS OPERANDAI"... Che Orroreeeeee!!!!!!!!!!
Oggi ho visto il TG1 dalla tv satellite del college. Non sono un'esperta di fantapolitica, ma in questa assurda guerra irachena mi sembra che due siano le cose: o gli attivisti e i giornalisti vengono davvero rapiti da terroristi senza scrupoli il cui odio per lo straniero invasore fa di tutta un'erba un fascio oppure dietro c'e' una mano "invisibile", qualcosa di piu' perverso, che mira a far tacere e a far sparire persone scomode (vedi Margaret Hassan o il povero Baldoni). E poi c'e' un terzo elemento, il cosiddetto friendly fire o fuoco amico. Della serie: oooooops! Ci siamo sbagliati! (caso strano spararono anche sull'albergo dei giornalisti, per sbaglio). Tante scuse e tutto prosegue, come prima...
C'era una bella luce... Oggi non ho granche' da raccontarvi perche' ho passato ben 7 ore con il gruppo di laboratorio a guardare un film di Bergman (Rite), gli estratti dei nostri video, le diapositive e a discutere sulle prossime mosse in previsione della nostra presentazione orale, il 18 marzo pv. Pero' oggi era bel tempo, freddo, ma sereno e dalla stanza 350 di Goldsmiths c'era un bel panorama, cosi' ho fatto questa foto.
Fine giornata... Oggi e' piovuto tutto il giorno un miscuglio di neve e pioggia gelata, very uncomfortable (ma non troppo, si vede che mi sto abituando). Stamattina ero vispa come un bradipo e il cattivo tempo non ha giovato al mio rincoglionimento, anzi... All'uscita del supermercato, carica di spesa, ho avuto un'allucinazione e sicurissima di essere salita sul 484 mi sono ritrovata prigioniera del 284, il che ha comportato un "emozionante" viaggio per le retrovie di Lewisham e Hither Green, terminato quando il mio sesto senso mi ha fatto scendere ad una fermata dove -putacaso-passava il 171 x Brockley. Beh, lo scherzetto mi ha fatto perdere una buona mezz'ora. In seguito, ho sfidato di nuovo il nevischio per andare al NFT ad ascoltare una conferenza su Tarkovsky. Mark Le Fanu e' un bravo scrittore, ma come oratore non vale granche'. Inoltre per £6.90 mi aspettavo qualcosa di meglio, qualche dritta intelligente, invece tutto e' rimasto in superficie, troppo in superficie.
Mentre tornavo a casa, altra mossa da rimba.
A London Bridge c'erano 2 scale mobili perfettamente funzionanti e 2 ferme. Ho avuto un'altra svista, pensavo che le scale mobili si muovessero entrambe nella direzione opposta alla mia, cosi'ho cominciato a salire a piedi una delle scale IMmobili. A meta' percorso mi sono sentita un po' pirla, ma poi un tizio ha cominciato a salire la mia stessa scala, cosi' mi sono rincuorata (2 pirla). Poi, solita attesa al binario 5, sferzata dalla pioggia/neve assieme a tanti altri pendolari scoglionati. Ho pensato che cos'e' che mi stanca di + nell' attraversare Londra con i mezzi pubblici ed ho capito che non sono le distanze e nemmeno le attese o i disservizi (a quelli ci ho fatto il callo in Italia - vedi ATAC). No, quello che piu' mi snerva e' il continuo bombardamento di voci registrate, che dagli altoparlanti ti dicono dove devi andare e quello che devi o non devi fare, spesso trattandoti come se al posto del cervello avessi la mucillagine (della serie: attenti a non scivolare che e' bagnato) oppure scaricando le societa' treni/metro di eventuali responsabilita' (Sorry causa nevischio tutti i treni sono cancellati e voi non tornerete + a casa, pero' abbaim detto SORRY, eh? E se scivolate sulla platform bagnata e vi rompete l'osso sacro COLPA VOSTRA!).
Come sarebbe bello a volte un po' di silenzio...
C'è una leggenda che dice che quando tutti i corvi lasceranno la torre di Londra (al momento sono 6), la monarchia cesserà di esistere. La diceria dovrebbe risalire all'epoca di re Carlo II, ma ultimamente sembra piu' probabile che trattasi di un'invenzione vittoriana. Fatto sta che i 6 volatili del genere "Corvus corax", anche conosciuti come Ravens of the Tower, sono ben custoditi e anche trattati come un corpo militare pennuto. Ma poiche' i lauti pranzi a base di bocconcini di carne attiravano i corvi comuni (carrion crows o "Corvus corone")che in gran numero svolazzano in citta', i Beefeaters hanno cominciato a usare le maniere forti, cioe' il fucile! Sembra che in 2 ore vengano abbattuti circa 12 corvi comuni e per il momento l'atto e' considerato legale perche' compiuto per salvaguardare i ravens addomenticati, mentre sarebbe vietato in habitat selvatico. Il Ministero dell'Ambiente britannico sta cercando di modificare questa clausola, ma nel frattempo la strage continua..
"Liberty. The Lives and Times of Six Women in revolutionary France" di Lucy Moore "Restoration" di Rose Tremain "Necropolis: London and Its Dead" di Catharine Arnold
"Sofonisba Anguissola e le sue sorelle" di Flavio Caroli "Marie Antoinette" di Antonia Fraser" Diary of a Victorian Lady" di Adelaide Pountney, "The London Nobody Knows" di Geoffrey Fletcher "Tu vipera gentile" di Maria Bellonci "When It Happened" di George Chamier "J.M.W. Turner" di Peter Ackroyd
Ho visto...
{questa e' solo una sintetica lista di ci� che ho visto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog}
"Ratatouille" di Brad Bird, "Control" di Anton Corbijn, "Quand j'�tais chanteur" di Xavier Giannoli [con G�rard Depardieu], "Le Serpent" di �ric Barbier, "The Simpson Movie" di David Silverman,"Nuovomondo" di Emanuele Crialese, "Moli�re" di Laurent Tirard, "La Mome (La Vie en Rose)" di Olivier Dahan, "Ne le dis � personne" di Guillaume Canet,
"Joe Strummer: The Future is Unwritten" di Julien Temple, "This is England" di Shane Meadow, "Mon meilleur ami" di Patrice Leconte, "Das Leben der Anderen (The Life of Others)" di Florian Henckel-Donnersmarck, "El Laberinto del Fauno" di Guillermo Del Toro, "Indig�nes" di Rachid Bouchareb, "The Good German" di Steven Soderbergh, "Orchestra seats" (Fauteuils d'orchestre)
di Dani�le Thompson, [ mah...]
"The science of sleep" (La Science des r�ves) di Michel Gondry, "Bobby" di Emilio Estevez, "Iraq in Fragments" di James Longley, "The London Nobody Knows" di Norman Cohen, "37 Uses Of A Dead Sheep" di Ben Hopkins, "Breaking & Entering" di Anthony Minghella [e non mi � piaciuto], "Borat" di Larry Charles, "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti, "The History Boys" di Nicholas Hytner, "The US vs. John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld, "The Devil Wears Prada" di David Frankel, "The Queen" di Stephen Frears, "An Inconvenient Truth" di Davis Guggenheim, "Volver" di Pedro Almodovar, "Thank You for Smoking" di Jason Reitman, "The cave of the Yellow Dog" di Byambasuren Davaa, "36- Quai des Orf�vres" di Olivier Marchal, "Lemming" di Dominik Moll, "Paradise Now' di Hany Abu-Assad,
"Bomb�n, El Perro" di Carlos Sor�n, "Amores Perros" di Alejandro Gonz�lez i�arritu, "Mar adentro" di Alejandro Amen�bar, "Capote" di Bennett Miller, "Good Night, and Good Luck" di George Clooney, "A Beautiful Mind" di Ron Howard, "Goodbye Lenin" di Wolfgang Becker "Un Long Dimanche de Fiancailles" di Jean-Pierre Jeunet, "Les Choristes" di Christophe Barratier, "Notre Musique" di Jean-Luc Godard", "Cache" di Michael Haneke,"Old Boy" di Chan-wook Park, "Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit" di Steve Box & Nick Park, "A cock and a bull story" di Michael Winterbottom,"Soy Cuba" di Mikheil Kalatozishvili, "March of the Penguins" di Luc Jacquet, "The Constant Gardener" di Fernando Meirelles, "The Corpse Bride" di Tim Burton, "Viva Zapatero!" di Sabina Guzzanti, "Napoleon Dynamite" di Jared Hess, "The Manchurian Candidate" di John Frankenheimer, "Die B�chse der Pandora" di G.W.Pabst, "P�p� le Moko" di Julien Duvivier, "Madagascar" di Darnell & McGrath, "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino, "Brief Encounter" di David Lean, "Mon Oncle", "Traffic" e "Jour de fete" di Jaques Tati, "Mondays in the sun" (Los lunes al sol) di Fernando Leon de Aranoa, "The assassination of Richard Nixon" di Niels Mueller, "The Edukators" di Hans Weingartner, "The Downfall" (Der Untergang) di Oliver Hirschbiegel, "At 5 in the afternoon" di Samira Makhmalbaf, "Gaslight" "The Secret People" "Next of Kin" e "The Queen Of Spades" di Thorold Dickinson, "Mirror", Sacrifice", "Solaris" e "Andrei Rublev" di Andrei Tarkovsky, "Au revoir les enfants" e "Lucien Lacombe" di Louis Malle, "L'homme du train" di Patrice Leconte","Nosferatu" e "Der Letze Mann" (the last laugh) di Friedrich Wilhelm Murnau, "Le Quai des Brumes" e "Le jour se leve" di Marcel Carne', "Sous les toits de Paris" di Rene' Clair.
Sto ascoltando...
Manu Chao - La Radiolina
PJ Harvey - White Chalk
Vorrei tanto...
...vederci chiaro.
Frase:
"La vita � quello che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti". John Lennon