I giorno:
'Qui siamo tutti amici, siamo come una grande famiglia, adesso ti presento allo staff. Voglio che tu ti senta come a casa tua, una di noi...'
THE REALITY:
In realta' dopo un mese nessuno ti caga e nessuno ti saluta...tanto tu in quell'ufficio sei solo di passaggio. Un fantasma sarebbe + evidente. Per giunta, la tipa per cui lavori non ti ha mai invitato a pranzare con lei e i colleghi, anche se il pranzo si svolge ad un tavolo dello stesso ufficio, con panini e vivande che ognuno si e' portato da se'. Evviva le famiglie! Regime: Mi iscrivo ad un corso gratuito di PowerPoint organizzato x lo staff (anche io sono dello staff, pure se non mi vedono e non mi pagano. E poi una rinfrescatina al programma non fa male).
Arriva prontamente email acida del capo, della serie 'Sei qui per lavorare per noi, non per fare i corsi che vuoi tu'.
Vabbe', lo ignoro e al corso ci vado lo stesso. Stamattina: Il capo: 'Vorrei affidarti un'incarico: creare una bella presentazione con PowerPoint!'
(MAVAFFF.......!!!)
MORALE:Prima e ultima volta che mi faccio fregare con internships, work-experience, stages e affini. Fanno bella voce sul CV, ma sono peggio del Purgatorio!
Ieri sono stata con la Sato alla pasticceria giapponese di Piccadilly. Vista da fuori, con le sue vetrine minimal, la pasticceria non e' molto appariscente, infatti ci saro' passata davanti miriadi di volte senza accorgermene.
Comunque, esteticamente il bancone con tutti questi dolcetti colorati e le loro bellissime confezioni merita una visita. Non sapevo cosa scegliere, c'erano wagashi di mille tipi (per la cronaca, gli ingredienti di base dei dolci giappi sono i fagioli Azuki, la soya, il riso, le patate e lo zucchero, ai quali vengono aggiunte altre sostanze ricche in proteine vegetali e quasi prive di grassi animali, come castagne, nocciole, the' verde, altri tipi di fagiocli, etc. Sembra esistano anche dei dolci piu' simili a quelli occidentali, quindi piu' pericolosi per il colesterolo, di nome yogashi), comunque alla fine ho scelto una tortina con la kuri (castagna) e una col the' verde. Mentre la Sato era ancora indecisa, la tipa giappa dietro il bancone ha cominciato ad inveire animatamente contro una signora italiana e rampollo al seguito, perche' mangiavano i wagashi con le mani, a mo' di mini sandwich. Il problema e' che in Giappone si mangia tutto con i bastoncini e non con le mani, quindi la giapponese era profondamente scioccata/schifata. Sato le ha detto che non era poi cosi' grave, in fondo gli occidentali sono da scusare, ma la tipa ha continuato a trattare i clienti in malomodo. Vabbe'...ci siamo sedute al mini-tavolo e in breve ci hano servito i wagashi su un piattino nero e il the' verde (che era veramente verde) in una larga ciotola. Per mangiare i wagashi c'era una specie di bastoncino con un'estremita' puntuta. Solo che i miei wagashi erano cosi' gommosi all'esterno che non c'era proprio verso di romperli. Morale: su suggerimento di Sato ho dovuto usare le dita, addentando le tortine di nascosto dalla samurai al bancone (per fortuna le davo le spalle). Mmmm.... veramente buoni... pero' che stress...la prossima volta penso che me li faro' incartare e li mangero' a Green Park... ovviamente con le mani!
Dovrei studiare, invece cazzeggio col computer. Ultimamente sono accadute un po' di cosette. Ho mandato un'email ad un prof. luminare di film studies alla UCL ed esperto di Dickinson x chiedere un appuntamento. Abituata al mondo accademico italiano, dove i proffs si credono DIO e non ti cagano nemmeno se ti metti in ginocchio 'sui ceci e sui cocci' (salvo rare eccezioni - alla Sapienza ne trovai solo 2), ricevere la cordiale risposta del luminare british che si diceva delighted dalla mia scelta di studi, mi dava prontamente un appuntamento per mercoledi' prossimo e si firmava in modo informale mi ha felicemente sorpreso. Studiare qui mi ha veramente risarcito di frustrazioni e provincialismi subiti in Patria, anche se continuo a pensare che noi in Italia si studi moooolto di piu' e piu' a fondo (si, ma poi alla fine...cui prodest?). Entusiasmi accademici a parte, ieri l'altro abbiamo avuto un'invasione di api in salotto. Mea culpa, avevo lasciato la finestra aperta...pero' 25 api erano un numero un po' esagerato. Il giorno seguente abbiamo notato uno sciame pauroso roteare sul fianco della casa! Abbiamo chiamato il landlord, che ci ha mandato un tecnico ('Un omino' come direbbe la mia mamma. Ha! Ha! Ha!). Il nido e' stato localizzato e il problema eliminato chimicamente. A me dispiace, le api sono utili e fanno il miele, pero' al mio vicino stavano entrando in casa direttamente dal muro!
Per il resto, mi sono scottata la schiena stando al parchetto dietro casa e ora sono double face: cadaverica davanti, rosso peperone dietro (con tanto di segno delle bretelle della canotta...ORRORE!). Inoltre da ieri ho praticamente dormito 12 ore. Mi sento rincoglionita, ma anche "yeah". Adesso mi metto a studiare, che poi alle 3 devo andare con la mia amica Satoko ad una pasticceria giappa in Piccadilly. Vi faro' sapere...
The last weekend Ultimamente sto collezionando simpatiche esperienze. Venerdi' una full immersion proficua nella library del British Film Institute. Lo so, alla fine e' una biblioteca come tante altre, pero' mentre scartabellavo libri per la tesi mi sono sentita gasata, forse perche' non avrei mai pensato di finire la' a fare ricerche sul mio film preferito (se poi mi avessero detto che ci avrei fatto su una tesi, figuriamoci...). Sabato pioveva e c'era il sole (e il vento), comunque mi sono avventurata al Nunhead Cemetery per l'Open Day. C'erano un sacco di famiglie e gli homemade refreshments erano agli sgoccioli. Io con £10 mi sono iscritta al South London Botanical Institute, fondato a Norwood nel 1910 da un botanico inglese, tale Allan Octavian Hume. L'instituto ha un herbarium di 100,000 specie, un giardino e una biblioteca, accessibile ai soci. Si organizzano conferenze, visite guidate e varie (323 Norwood Road, London SE24 9AQ). Per finire, ieri sera sono stata ad un locale a Strand per il concerto di Ray Gelato (e per cenare con amici). Esibizione strepitosa e, a parte qualche british ingessato, molte persone si sono lasciate andare...perfino alle danze! Infervorate dall'atmosfera, io & la Simo siamo andate con un tovagliolo ed una penna a farci fare l'autografo da Ray! E' bello avere delle botte di entusiasmo adolescenziale a questa eta'.
Ragazzi, finalmente ho la connessione internet da casa!!!
Oltre a questo ho alcune buone notizie:
- ho passato i due esami di Delf, quindi il prossimo anno posso suicidarmi con A5 e A6;
- ho riavuto il mio lavoro estivo e di questo beneficera' il mio conto bancario, che ultimamente tende verso il basso;
- dopo molti inseguimenti ho finalmente parlato con il tutor della mia tesi (il quale, non facendo parte dell'official staff, mi ha ricevuto al bar del college) e ora ho delle idee un po' piu' chiare su come sviluppare il lavoro e preparare la famigerata presentazione del 6 giugno pv (odio parlare davanti a + di 2 persone, figuriamoci di fronte ad un pubblico);
- uno dei bulbi che ho piantato ha messo fuori una puntina verde e forse ci sono speranze di avere dei fiori per agosto... ma gli altri bulbi giacciono ancora silenti nei vasi...non so se devo avere pazienza o cominciarmi a preoccupare...
- poiche' ero allergica al divano e alla poltrona che ho in casa (appena mi ci sedevo mi venivano rinite, asma e prurito mostruoso dappertutto), ho comprato un fantastico spray antiacari da Boots e l'ho spruzzato su fodere e cuscini (e gia' che c'ero anche sul tappeto). Funziona!!!
Ora finalmente posso sedermi, sbragarmi ed oziare senza sentirmi aggredita da un esercito di formiche rosse.
Unico neo: 500ml bastano per una sola applicazione e costano £3.99.
Questa cacchio di allergia mi costera' una fortuna.
{Secondo me, sono peggiorata da quando non vado piu' al mare (prima, ogni estate, con Ostia Beach a mezz'ora da casa mi facevo la talassoterapia x 4 mesi, adesso e' oro colato se mi riesce di arrivare a Brighton)}.
PS>Cari Penge e Chiarulli, non so se riesco a partecipare alla Fun Walk, perche' devo studiare. E' triste, lo so, ma il 6 giugno si avvicina minaccioso e io sono in the shit.
Con un anno in piu' Oggi questo blog festeggia il suo primo anno di vita.
Non sono brava a fare bilanci, pero' posso dire che fin qui mi ha dato delle soddisfazioni e comunque trovo carino avere uno spazio contenitore per pensieri, riflessioni, sfoghi e cazzeggiamenti da condividere con altri. Percio'...si prosegue ;-) !
A proposito di ricorrenze, l'altroieri e' stato anche il mio genetliaco e per l'occasione mi sono ritagliata una mattina libera tutta per me. Sono andata alla Tate Britain a vedere la mostra su Turner, Whistler e Monet. Con il simpatico tesserino da volunteer di Somerset House sono entrata gratis e senza fare la fila. La mostra era bellissima, nonostante l'affolamento di visitatori. Turner e' uno dei miei pittori preferiti (probabilmente il primo in classifica), ma la stanza con le variazioni luminose di Monet e' stata il pezzo forte della mostra! Allo shop ho comprato un magnete per il frigo (vedi image qui sotto) e per concludere in bellezza, grazie al tesserino della Tate, mi sono concessa un suggestivo viaggio di ritorno free of charge con la boat fino a Bankside.
Tutto sommato il mio sporadico lavorare "a gratis" mi da' dei piccoli privilegi, che non guastano.
Spero dalla prossima settimana di avere Internet a casa. Al momento scrivo dalla library e sono appena reduce da esame orale di francese (mi sento ancora nervosa e con la erre moscia).
A presto!
Oggi qui si festeggia il V-Day (ma chi davvero lo festeggia? Mah... Bush va in giro per l'Est a deporre corone di fiori e collezionare gaffes). Io l'altroieri sono andata al cinema a vedere 'Downfall' e ho trovato efficacissima l'interpretazione di Bruno Ganz nei panni di Hitler. Ieri invece ho letto un bell'articolo di Gunter Grass sul significato che questa data puo' avere per la Germania odierna, che deve lottare da un lato contro il fantasma del suo terribile passato, dall'altro contro le contraddizioni sorte in seguito all'unificazione (che e' solo sulla carta) e all'assoluto potere del capitalismo.
Io sono ancora senza connessione internet. Quei cretini della BT mi hano mandato il kit per la broadband ma si sono dimenticati di attivarmi il servizio, cosi' devo aspettare un'altra settimana. Hanno detto che per farsi perdonare i primi due mesi saranno gratis. Vabbe'...
Per il resto, sembra che ho riavuto il mio lavoro estivo, part time - che bello - cosi' a fine giugno posso mollare l'internship skiavile alla Tate per qualcosa di retribuito (che non guasta). Inoltre mi hanno affidato il tutor per la tesi e con mia enorme soddisfazione ho scoperto che e' il prof del seminario che ho seguito quest'anno. Oltre ad essere simpatico e in gamba, so che e' quello giusto per il mio lavoro.
Scusate la latitanza... Salve a tutti, finalmente riesco a collegarmi dal computer del college e aggiornare questo blog.
A parte Chiarulli e Maya, che ho visto lunedi scorso, molti di voi si chiederanno che fine abbia fatto.
Semplice, non ho ancora la connessione internet nella nuova casa, ergo sono scomparsa per problemi meramente tecnici.
Comunque la nuova sistemazione, un vero flat primi '900 e non uno spazio ricavato da una casa vittoriana, mi piace molto. Ci ho guadagnato in tutti i sensi, c'e' quiete, un sacco di verde, siamo solo in 2 quindi non piu' sporcizia, casino e turni per cucinare e inoltre ho finalmente una fermata di bus a 200 passi da casa, con anche 2 linee notturne! Yeeeh!
Nei giorni scorsi, quando era bello e faceva caldo mi sono data al 'gardening'. Infatti fuori dalla mia camera c'e' uno pseudo terrazzino e cosi' ne ho approfittato x mettere delle cocce con i gerani, l'alloro e l'edera rampicante. Ho anche piantato dei bulbi, ma per il risultato dovro' aspettare fino a giugno.
Per il resto ho consegnato la dissertation proposal (voglio scrivere su un film di Thorold Dickinson) e aspetto con ANSIA di sapere chi sara' il mio tutor. Continuo la boring internship alla Tate M e le soporifere lezioni al college.
In + ho 3 esami da sostenere nelle prossime settimane...
A risentirci presto (spero).
MOYA
PS> Chiarulli, organizziamo una blog-retrospettiva su Jaques Tati (appena si rimedia un vcr/dvd/vcd...)?!
"Liberty. The Lives and Times of Six Women in revolutionary France" di Lucy Moore "Restoration" di Rose Tremain "Necropolis: London and Its Dead" di Catharine Arnold
"Sofonisba Anguissola e le sue sorelle" di Flavio Caroli "Marie Antoinette" di Antonia Fraser" Diary of a Victorian Lady" di Adelaide Pountney, "The London Nobody Knows" di Geoffrey Fletcher "Tu vipera gentile" di Maria Bellonci "When It Happened" di George Chamier "J.M.W. Turner" di Peter Ackroyd
Ho visto...
{questa e' solo una sintetica lista di ci� che ho visto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog}
"Ratatouille" di Brad Bird, "Control" di Anton Corbijn, "Quand j'�tais chanteur" di Xavier Giannoli [con G�rard Depardieu], "Le Serpent" di �ric Barbier, "The Simpson Movie" di David Silverman,"Nuovomondo" di Emanuele Crialese, "Moli�re" di Laurent Tirard, "La Mome (La Vie en Rose)" di Olivier Dahan, "Ne le dis � personne" di Guillaume Canet,
"Joe Strummer: The Future is Unwritten" di Julien Temple, "This is England" di Shane Meadow, "Mon meilleur ami" di Patrice Leconte, "Das Leben der Anderen (The Life of Others)" di Florian Henckel-Donnersmarck, "El Laberinto del Fauno" di Guillermo Del Toro, "Indig�nes" di Rachid Bouchareb, "The Good German" di Steven Soderbergh, "Orchestra seats" (Fauteuils d'orchestre)
di Dani�le Thompson, [ mah...]
"The science of sleep" (La Science des r�ves) di Michel Gondry, "Bobby" di Emilio Estevez, "Iraq in Fragments" di James Longley, "The London Nobody Knows" di Norman Cohen, "37 Uses Of A Dead Sheep" di Ben Hopkins, "Breaking & Entering" di Anthony Minghella [e non mi � piaciuto], "Borat" di Larry Charles, "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti, "The History Boys" di Nicholas Hytner, "The US vs. John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld, "The Devil Wears Prada" di David Frankel, "The Queen" di Stephen Frears, "An Inconvenient Truth" di Davis Guggenheim, "Volver" di Pedro Almodovar, "Thank You for Smoking" di Jason Reitman, "The cave of the Yellow Dog" di Byambasuren Davaa, "36- Quai des Orf�vres" di Olivier Marchal, "Lemming" di Dominik Moll, "Paradise Now' di Hany Abu-Assad,
"Bomb�n, El Perro" di Carlos Sor�n, "Amores Perros" di Alejandro Gonz�lez i�arritu, "Mar adentro" di Alejandro Amen�bar, "Capote" di Bennett Miller, "Good Night, and Good Luck" di George Clooney, "A Beautiful Mind" di Ron Howard, "Goodbye Lenin" di Wolfgang Becker "Un Long Dimanche de Fiancailles" di Jean-Pierre Jeunet, "Les Choristes" di Christophe Barratier, "Notre Musique" di Jean-Luc Godard", "Cache" di Michael Haneke,"Old Boy" di Chan-wook Park, "Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit" di Steve Box & Nick Park, "A cock and a bull story" di Michael Winterbottom,"Soy Cuba" di Mikheil Kalatozishvili, "March of the Penguins" di Luc Jacquet, "The Constant Gardener" di Fernando Meirelles, "The Corpse Bride" di Tim Burton, "Viva Zapatero!" di Sabina Guzzanti, "Napoleon Dynamite" di Jared Hess, "The Manchurian Candidate" di John Frankenheimer, "Die B�chse der Pandora" di G.W.Pabst, "P�p� le Moko" di Julien Duvivier, "Madagascar" di Darnell & McGrath, "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino, "Brief Encounter" di David Lean, "Mon Oncle", "Traffic" e "Jour de fete" di Jaques Tati, "Mondays in the sun" (Los lunes al sol) di Fernando Leon de Aranoa, "The assassination of Richard Nixon" di Niels Mueller, "The Edukators" di Hans Weingartner, "The Downfall" (Der Untergang) di Oliver Hirschbiegel, "At 5 in the afternoon" di Samira Makhmalbaf, "Gaslight" "The Secret People" "Next of Kin" e "The Queen Of Spades" di Thorold Dickinson, "Mirror", Sacrifice", "Solaris" e "Andrei Rublev" di Andrei Tarkovsky, "Au revoir les enfants" e "Lucien Lacombe" di Louis Malle, "L'homme du train" di Patrice Leconte","Nosferatu" e "Der Letze Mann" (the last laugh) di Friedrich Wilhelm Murnau, "Le Quai des Brumes" e "Le jour se leve" di Marcel Carne', "Sous les toits de Paris" di Rene' Clair.
Sto ascoltando...
Manu Chao - La Radiolina
PJ Harvey - White Chalk
Vorrei tanto...
...vederci chiaro.
Frase:
"La vita � quello che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti". John Lennon