Si è tornati all'orario invernale, il che si traduce in giornate più brevi, con il crepuscolo che si fa largo già alle 4 del pomeriggio. Ma l'autunno, si sa, è foriero non solo di piogge, foglie dorate e frutti da raccogliere, ma anche di novità e iniziative, che a Londra, sede d'eccellenza delle cosiddette "industrie creative", si traducono spesso in fiere e festival. C'è davvero l'imbarazzo della scelta, e si spazia dal famosissimo BFI London Film Festival, giunto alla sua cinquantunesima edizione, all'Italian Film Festival, dal London Design Festival, alla Frieze Art Fair, passando per il Turner Prize (che però quest'anno si tiene a Liverpool) e la London Fashion Week.
Però, per me, l'autunno significa anche un tuffo a ritroso nel tempo, tra suoni ed architetture barocche, a brevissima distanza da SE4.
L'architettura barocca e neo-palladiana di Greenwich, eclettica, sobria, estranea agli artifici esuberanti del movimento, legata invece a forme e a motivi rinascimentali, trova le sue massime espressioni nella Queen's House di Inigo Jones, nell'Old Royal Naval College progettato da Sir Christopher Wren e nelle forme originali concepite da Nicholas Hawksmoor per la chiesa di St.Alfege.
E' in questi luoghi che ogni anno, agli inizi di novembre, si tiene l'International Early Music Festival and Exhibition, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di musica antica, nonché per gli addetti ai lavori.Per tre giorni si può assistere ad una kermesse di eventi, concerti, recital (per la maggior parte gratuiti) e visitare una mostra mercato di strumenti musicali antichi.
La parrocchia di St.Alfege, riverito luogo di sepoltura di Thomas Tallis, celebre organista e compositore inglese, ha una solida reputazione musicale, con un folto programma di concerti. Due o tre volte l'anno, è luogo prescelto dalla Linden Baroque Orchestra per le sue esibizioni. Sono da tempo una loro appassionata sostenitrice e oggi pomeriggio li ho ascoltati in un programma tutto "italiano", con musiche di Vivaldi, Geminiani, Albinoni e Stradella.
Che vi devo dire, mi sono nutrita principalmente di musica rock, con raffinate escursioni nel jazz, nel blues e nella musica classica di vario genere, ma solo il suono e la bellezza composta di un insieme di strumenti accordati al diapason barocco di 415Hz, è capace di farmi provare una tempesta di sensazioni ed emozioni, dai brividi alla pelle d'oca, dalla placida beatitudine alle lacrime di commozione.
Vedo che i nostri gusti musicali sono simili..La Classica non la disdegno però con una certa selettività e soprattutto in accordo con il mio stato d'animo del momento. Certo è che con una cornice così sarei corsa subito a sentire quelle note librarsi nell'aria.. Un saluto da Como!
Betty
Proprio quello che e' successo a me: arrivato a Londra per tutt'altro tipo di musica, mi sono ritrovato sempre piu' spesso a sentire concerti d'organo e musiche antiche nelle chiese... Pero' fa parte della capacita' di aprire la mente di questa citta' checambia sempre e che ti chiede di fare altrettanto...
Caro Pacuzzo, il blog e' impazzito perche' excite ha cambiato piattaforma ed editor, con conseguenti disservizi. Ho segnalato i problemi, ma ancora sto cosi', e cio' che e' peggio, non riesco nemmeno a postare...
Ma che succede? Il giorno di Halloween fa gli scherzi al tuo blogghe? Prima ho visto un post che riguardava le prove generali in preparazione a qualcosa, e nient'altro. Ho ricaricato la pagina e vedo questo ma non leggo gli altri commenti.
Aiuto!
Comunque, che figata l'autunno, io l'ho sempre detto. Anche se il diapason nella mia testa continua ad andare sui 440... :)
Smuack!
aaa! finalmente riesco a scrivere un commento. è da ieri che ci provo senza riuscirci. volevo semplicemente dire che la descrizione di moya mi fa venire voglia di darle ragione a priori. senza aver mai ascoltato nulla di quello di cui parla. e infatti le do ragione. a priori. ecco. ci sono riuscito. forse.
Well done girl!!! I love Greenwich, mi sono innamorata di green nel 2005 quando il veliero era ancora li', bello svettante, in un bellissimo e limpido crepuscolo di dicembre, con la pista di pattinaggio, il mercatino, sembrava di essere in un altro mondo e non certo a poche fermate dalle caotiche strade e famose location londinesi
"Liberty. The Lives and Times of Six Women in revolutionary France" di Lucy Moore "Restoration" di Rose Tremain "Necropolis: London and Its Dead" di Catharine Arnold
"Sofonisba Anguissola e le sue sorelle" di Flavio Caroli "Marie Antoinette" di Antonia Fraser" Diary of a Victorian Lady" di Adelaide Pountney, "The London Nobody Knows" di Geoffrey Fletcher "Tu vipera gentile" di Maria Bellonci "When It Happened" di George Chamier "J.M.W. Turner" di Peter Ackroyd
Ho visto...
{questa e' solo una sintetica lista di ci� che ho visto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog}
"Ratatouille" di Brad Bird, "Control" di Anton Corbijn, "Quand j'�tais chanteur" di Xavier Giannoli [con G�rard Depardieu], "Le Serpent" di �ric Barbier, "The Simpson Movie" di David Silverman,"Nuovomondo" di Emanuele Crialese, "Moli�re" di Laurent Tirard, "La Mome (La Vie en Rose)" di Olivier Dahan, "Ne le dis � personne" di Guillaume Canet,
"Joe Strummer: The Future is Unwritten" di Julien Temple, "This is England" di Shane Meadow, "Mon meilleur ami" di Patrice Leconte, "Das Leben der Anderen (The Life of Others)" di Florian Henckel-Donnersmarck, "El Laberinto del Fauno" di Guillermo Del Toro, "Indig�nes" di Rachid Bouchareb, "The Good German" di Steven Soderbergh, "Orchestra seats" (Fauteuils d'orchestre)
di Dani�le Thompson, [ mah...]
"The science of sleep" (La Science des r�ves) di Michel Gondry, "Bobby" di Emilio Estevez, "Iraq in Fragments" di James Longley, "The London Nobody Knows" di Norman Cohen, "37 Uses Of A Dead Sheep" di Ben Hopkins, "Breaking & Entering" di Anthony Minghella [e non mi � piaciuto], "Borat" di Larry Charles, "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti, "The History Boys" di Nicholas Hytner, "The US vs. John Lennon" di David Leaf e John Scheinfeld, "The Devil Wears Prada" di David Frankel, "The Queen" di Stephen Frears, "An Inconvenient Truth" di Davis Guggenheim, "Volver" di Pedro Almodovar, "Thank You for Smoking" di Jason Reitman, "The cave of the Yellow Dog" di Byambasuren Davaa, "36- Quai des Orf�vres" di Olivier Marchal, "Lemming" di Dominik Moll, "Paradise Now' di Hany Abu-Assad,
"Bomb�n, El Perro" di Carlos Sor�n, "Amores Perros" di Alejandro Gonz�lez i�arritu, "Mar adentro" di Alejandro Amen�bar, "Capote" di Bennett Miller, "Good Night, and Good Luck" di George Clooney, "A Beautiful Mind" di Ron Howard, "Goodbye Lenin" di Wolfgang Becker "Un Long Dimanche de Fiancailles" di Jean-Pierre Jeunet, "Les Choristes" di Christophe Barratier, "Notre Musique" di Jean-Luc Godard", "Cache" di Michael Haneke,"Old Boy" di Chan-wook Park, "Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit" di Steve Box & Nick Park, "A cock and a bull story" di Michael Winterbottom,"Soy Cuba" di Mikheil Kalatozishvili, "March of the Penguins" di Luc Jacquet, "The Constant Gardener" di Fernando Meirelles, "The Corpse Bride" di Tim Burton, "Viva Zapatero!" di Sabina Guzzanti, "Napoleon Dynamite" di Jared Hess, "The Manchurian Candidate" di John Frankenheimer, "Die B�chse der Pandora" di G.W.Pabst, "P�p� le Moko" di Julien Duvivier, "Madagascar" di Darnell & McGrath, "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino, "Brief Encounter" di David Lean, "Mon Oncle", "Traffic" e "Jour de fete" di Jaques Tati, "Mondays in the sun" (Los lunes al sol) di Fernando Leon de Aranoa, "The assassination of Richard Nixon" di Niels Mueller, "The Edukators" di Hans Weingartner, "The Downfall" (Der Untergang) di Oliver Hirschbiegel, "At 5 in the afternoon" di Samira Makhmalbaf, "Gaslight" "The Secret People" "Next of Kin" e "The Queen Of Spades" di Thorold Dickinson, "Mirror", Sacrifice", "Solaris" e "Andrei Rublev" di Andrei Tarkovsky, "Au revoir les enfants" e "Lucien Lacombe" di Louis Malle, "L'homme du train" di Patrice Leconte","Nosferatu" e "Der Letze Mann" (the last laugh) di Friedrich Wilhelm Murnau, "Le Quai des Brumes" e "Le jour se leve" di Marcel Carne', "Sous les toits de Paris" di Rene' Clair.
Sto ascoltando...
Manu Chao - La Radiolina
PJ Harvey - White Chalk
Vorrei tanto...
...vederci chiaro.
Frase:
"La vita � quello che ti capita mentre sei impegnato a fare altri progetti". John Lennon